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Atto Costitutivo dell'Unione dell'Alto Primiero

OGGETTO : Atto costitutivo dell'Unione di Comuni tra i Comuni di Siror e Tonadico.

L'anno millenovecentonovantanove, addì ventitrè del mese di agosto, nel mio ufficio sito presso il Municipio di Siror, in Via Asilo n. 4 di Siror, avanti a me dott. Marino Simoni, Segretario comunale di Siror e come tale autorizzato all'assunzione di atti nell'interesse del Comune, senza l'assistenza di testimoni per espressa rinuncia fattami dalle parti, aventi i requisiti di legge, sono personalmente comparsi i Signori:

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Statuto dell'Unione dell'Alto Primiero

Titolo I - Principi fondamentali

Art. 1 - Oggetto

Il presente Statuto disciplina, ai sensi delle Leggi Regionali sull'Ordinamento dei Comuni, le norme fondamentali sull'organizzazione ed il funzionamento dell'Ente locale autonomo denominato "UNIONE DELL'ALTO PRIMIERO".

L'Unione è composta dai Comuni di Siror. Sagron Mis e Tonadico ed è aperta all'adesione di altri Comuni del Comprensorio di Primiero.

L'adesione di altri Comuni è subordinata alla modifica del presente Statuto e di ogni altra deliberazione assunta dall' Unione nelle parti eventualmente incompatibili a seguito della nuova dimensione dell' Unione.

Art. 2 - Finalità dell'Unione

E' compito dell'Unione favorire la collaborazione fra i comuni associati nella gestione dei servizi e delle funzioni trasferite al fine di assicurare una maggiore efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa a vantaggio della collettività.

L'Unione dell'Alto Primiero secondo le norme della Costituzione, della Carta europea delle autonomie locali, della legge sulle autonomie locali, delle leggi emanate dalla Regione Trentino/Alto Adige, delle norme emanate dalla Provincia Autonoma di Trento e del presente Statuto, persegue l'autogoverno e promuove lo sviluppo delle comunità comunali che la costituiscono, concorrendo al rinnovamento della società e dello Stato.

L'Unione dell'Alto Primiero, con riguardo alle proprie attribuzioni, rappresenta le comunità di coloro che risiedono nel territorio che la delimita, di cui concorre a curare gli interessi e promuovere lo sviluppo, tenendo conto delle rispettive vocazioni e peculiarità dei singoli Comuni aderenti.

L'Unione concorre alla determinazione degli obiettivi contenuti nei piani e programmi comunali, della Provincia Autonoma di Trento, della Regione Trentino/Alto Adige, dello Stato e dell'Unione.

Art. 3 - Obiettivi programmatici

Sono obiettivi prioritari dell' Unione:

a) - promuovere e concorrere a promuovere lo sviluppo socio-economico dei Comuni di Siror, Sagron Mis e Tonadico, favorendo la partecipazione dell'iniziativa economica dei soggetti pubblici e privati alla realizzazione di strutture di interesse generale compatibili con le risorse ambientali. A tal fine, essa promuove l'equilibrato assetto del territorio nel rispetto e nella salvaguardia dell'ambiente della salute dei cittadini; valorizza inoltre il patrimonio storico ed artistico dei Comuni e le loro tradizioni culturali;
b) - favorire la qualità della vita della propria popolazione per meglio rispondere alle esigenze occorrenti al completo sviluppo della persona;
c) - armonizzare l'esercizio delle funzioni e dei servizi attribuiti con le esigenze generali dei cittadini, assicurando un uso equo delle risorse;
d) - favorire l'integrazione fra Comuni;
e) - ampliare il numero delle funzioni e dei servizi rispetto a quelli prima gestiti dai singoli Comuni, assicurandone l'efficienza, l'efficacia e la maggiore economicità a vantaggio della collettività.

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Patto per l'acqua

I firmatari concordano sui principi del Patto per l'acqua, definiti come segue:

1. Acqua come bene di tutti

L'acqua è un bene comune, il primo alimento dell'uomo. Ogni persona ha diritto all'acqua per i propri bisogni basilari, mentre non ha diritto a consumare quantità d'acqua tali da impedire ad altri di godere del medesimo diritto o all'ecosistema di funzionare. L'acqua quindi appartiene all'intera umanità. Le istituzioni pubbliche e le comunità locali hanno la responsabilità di gestirla in modo equo.

L'acqua, bene comune dell'umanità e di tutte le generazioni, è distribuita nello spazio e nel tempo in modo disomogeneo e quindi è essenziale la sua gestione con principi di solidarietà tra istituzioni, anche locali, che di solidarietà nel tempo, tra le generazioni.

La Direttiva 2000/60/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2000, che istituisce un "Quadro per l'azione comunitaria in materia di acque" afferma che l'acqua non è un prodotto commerciale, bensì un patrimonio che va protetto, difeso e trattato come tale (art. 9 della direttiva).

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