San Martino di Castrozza

Ai piedi delle famose Pale di San Martino, si trova San Martino di Castrozza, splendida località di soggiorno estivo e rinomata stazione sciistica, suddivisa per catasto e censo tra i comuni di Siror e Tonadico.

Nei luoghi dove ora sorge l'abitato di San Martino, vi erano un tempo solo una piccola chiesa e l'ospizio medievale dei Santi Martino e Giuliano, in cui risiedeva una piccola comunità religiosa che dava accoglienza ai viandanti e ai pellegrini che si trovavano ad affrontare il Valico del Rolle. Grazie alle molte donazioni, la comunità si assicurò una certa autonomia, riuscendo anche ad acquistare alcune proprietà nelle valli limitrofe. Quando agli inizi del Quattrocento i frati lasciarono definitivamente il priorato, la famiglia Welsperg, che da qualche tempo governava su Primiero, riuscì ad ottenerne il controllo. La vera svolta per San Martino di Castrozza si ebbe agli inizi del 1800 con l'arrivo di molti viaggiatori ed alpinisti inglesi, stregati da quelle cime, tanto maestose quanto apparentemente inaccessibili. Il paese divenne ben presto meta turistica ben nota alla borghesia mitteleuropea. San Martino di Castrozza è tutt'oggi una stazione sciistica all'avanguardia.

I Santi Patroni sono Martino e Giuliano ed il giorno festivo l'undici novembre.

Piubago

Tra Tonadico e Siror, in località Falzeni, sorgeva un tempo Piubago, piccolo paesino che secondo la tradizione è il più antico della valle. Nel 1116 un'inondazione del torrente Làzer portò morte e distruzione. Da allora antiche leggende narrano che di notte sia possibile scorgere un lumicino per le campagne che hanno preso il posto dell'antico paese: si tratta degli spiriti senza pace dei tanti annegati, che da secoli vagano nella notte alla ricerca della chiesetta di San Giacomo, unico edificio che resistì alla furia distruttiva dell'acqua.

La chiesetta di San Giacomo, le cui mura perimetrali vennero riportate alla luce nel 1983, fu in passato oratorio campestre e tappa delle rogazioni primaverili.

L'esistenza di "Piubago" potrebbe essere confermata dal ritrovamento di una campana recante l'iscrizione "Anno Domini VVV", che si ritiene significhi M (anno mille). Tutt'oggi questa campana compare nello stemma del comune di Siror.

Il Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino

Il Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino, nato nel 1967, interessa un'area di quasi 20.000 ettari e comprende anche parte dei territori dei comuni dell'Unione Alto Primiero. Il parco racchiude al suo interno una molteplicità paesaggi di eccezionale bellezza, che lasciano il visitatore a bocca aperta. Dalla spettacolarità delle Pale di San Martino, giganti di dolomia che al tramonto si tingono di magiche sfumature, al fascino dei verdi pascoli alpini, dalla secolare foresta dei violini, alle bizzarre forme geologiche che la natura ha saputo creare nel corso dei millenni: il Parco di Paneveggio è questo e molto altro.

Ogni anno sono previste escursioni naturalistiche, mostre, suggestivi concerti in quota... I visitatori possono inoltre percorrere il Sentiero Etnografico del Vanoi (vero e proprio museo a cielo aperto), immergersi nei sapori della tradizione primierotta attraverso degustazioni di prodotti caseari e conoscere gustose varietà di miele. Per tutti questi motivi il Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino è un mondo tutto da scoprire.