Leggende primierotte

El Mazaròl

Veste di rosso, indossa un grande cappello e un mantello sotto il quale nasconde i bambini capricciosi: é il Mazaròl, vecchietto piccolo e curvo che lascia al suo passaggio impronte di piedi minuti con punte convergnti che per nessun motivo vanno calpestate. La leggenda narra infatti che le belle ragazze che vi posino il piede vengano rapite e perdano la memoria, restando così per sempre al servizio di questo perfido personaggio.

Le Guane

Le Guane, bellissime fanciulle dai piedi ritorti, mezze fate e mezze streghe, abitavano un tempo ai piedi della roccia su cui sorge tutt'ora il Castelpietra. Esse talvolta erano anche madri e mogli molto premurose, ma se interrogate con insistenza dai mariti in merito alla loro vera identità, scomparivano nel nulla senza più fare ritorno.

El Caza Beatrich

In piena notte un forte rumore proveniente dall'esterno destò l'attenzione di un contadino. L'uomo, uscito per capire quale fosse la causa di quel gran baccano, vide passare un branco di cani dal corpo allungato, con grandi occhi rossi e sei zampe. Gli animali passarono abbaiando furiosamente, inseguiti da un cacciatore che trascinava con sé enormi catene. Il contadino, ignaro di essere al cospetto del Beatrich, assistì stupito e spaventato alla scena e prima che cani e cacciatore sparissero nell'oscurità disse “buona caccia e portatemi qualcosa”. Tornato a casa, egli si accorse che appeso sull'uscio dell'abitazione vi era un pezzo di carne umana.